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Facile! La prescrizione medica è un atto che ha valenza sia clinica sia giuridica e non è da sottovalutare la responsabilità in cui incorre il medico nel momento in cui redige e consegna la ricetta. Ecco perché è così importante firmare e consegnare la delega.

La ricetta non è solamente la prescrizione del farmaco da parte del medico. Una ricetta è molto di più. È una vera e propria autorizzazione scritta che viene consegnata al farmacista in cambio dei medicinali di cui necessitiamo. La “spedizione” di una ricetta quindi non è un precetto (ordine) ma un’autorizzazione alla quale il farmacista dà effetto giuridico, dopo averne accertata la conformità di legge.

Esistono due tipi di prescrizione ripetibile e non ripetibile. Quella ripetibile è la ricetta che viene scritta sul foglio bianco e deve riportare i dati identificativi e la firma del prescrivente. La ricetta non ripetibile deve per legge riportare a stampa o mediante un timbro la chiara identificazione del medico prescrittore e dell’eventuale struttura da cui questi dipende (art. 89, D.Lgs 219/2006).

In campo sanitario si tratta di un reato che si configura nel caso in cui non si rispettino le leggi che regolano la produzione e la consegna delle ricette mediche provocando gravi sanzioni sia amministrative che penali.
La ricetta medica è un provvedimento composto di tre parti: un “agente”, individuato nella figura del medico, che è colui che avendone la competenza tecnica e giuridica da’ le indicazioni terapeutiche stabilendo il farmaco, la dose giornaliera, la durata del trattamento e quant’altro ritenga opportuno o sia stabilito dalla legge;

un “destinatario delle indicazioni” presenti nella ricetta, che è il farmacista;

un “paziente” ben individuato, che è l’unico destinatario della prestazione professionale costituita dalla prescrizione e dalla formulazione della ricetta.

La ricettazione è un istituto giuridico, disciplinato dall’art. 648 del Codice Penale, che punisce chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve o occulta, denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto.

Si tratta di una pratica che permette agli operatori di settore di accettare denaro o regali in cambio della prescrizione di un farmaco piuttosto che un altro, spesso senza che il paziente ne abbia l’effettivo bisogno. Il Codice Deontologico dei Medici dice: “ogni forma di comparaggio è vietata. La violazione di tale norma comporta la radiazione dall’albo del medico condannato in via definitiva”. Per la legge italiana è anche un reato (decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 “Codice del farmaco”, all’art 147, comma 5). Proprio per questo noi di FarExpress siamo contrari!
Far pervenire prescrizioni mediche di cittadini in una determinata farmacia, anche mediante la pubblicità in studi medici, senza rispettare la volontà del cittadino è accaparramento (cfr. punto 29 della Giurisprudenza della Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie – Anno 2007). Questo reato è fissato anche dal Codice deontologico dei farmacisti nel titolo IV “rapporti con i medici veterinari e altri sanitari” che stabilisce: “Il farmacista non deve promuovere, organizzare o aderire a iniziative di accaparramento di prescrizioni mediche comunque e dovunque poste in essere”. Ecco perché noi di FarExpress ti chiediamo di segnalarci la tua farmacia di fiducia.
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